Che non mi vengano a dire… “ah ma dai lo spagnolo è facile, è un po’ come il dialetto veneto” chi lo dice è perché non ha mai e mai preso in mano un libro di spagnolo!
Vero.. per carità.. molto parole sono simile, ma attenzione a volte con significati diversi dall’italiano, per cui la figura di m…. è non dietro l’angolo ma già quasi calpestata! Pure i suoni sono a volte simili, ovvio stiamo parlando di lingue entrambi di origine latina e in quanto tali, hanno una quantità di grammatica da far spaventare pure a Dante Alighieri… ah no, forse lui no, visto che il padre della lingua italiana.
Ma perché questa introduzione, direte. Nel 2012 l’embolo mi era un tantino girato e mi sono iscritta ad un corso di spagnolo serale per adulti. Scelta più giusta non fu mai fatta e ora vi racconto il perché; da lì ho incontrato tante persone che tuttora fanno parte della mia vita, loro malgrado e anche il mio eh sia chiaro. La maggior parte delle mie amicizie attuali sono nate tutte a partire dal quel settembre 2012 in seguito a fare vicissitudini che credo ancora non siano finite e che mi servirà più di un articolo di blog per raccontarvele.
Partiamo dall’inizio perché questa scelta? Dopo vari anni di corsi inglese, con scarsi risultati e tanti soldi spesi in una scuola di madrelingua mi prendo un anno sabbatico, ma passato tale anno, decido che qualcosa di poco impegnativo e soprattutto poco costoso potevo anche farlo.
Ok ma cosa però, che corsi… disegno, non sono una grande disegnatrice, fotografia non mi interessava, ora che c’è Instagram potrei pensarci ma all’epoca no, cucina?ma perché farsi del male!
Mi rassegno e rimango dell’idea del classico corso di lingua straniera; inglese già scartato a priori, anche perché mi ero un po’ stancata e avevo bisogno di qualcosa di nuovo, rimane quella lingua che sempre suscitava un certo interesse: lo spagnolo. Sapevo di corsi di lingua organizzati dalla provincia e inizio a cercare su internet, la ricerca mi porta a leggere questo corso due ore alla settimana, per un giorno alla settimana, costo totale 100,00€ o poco più per l’intero anno scolastico. Perfetto è quello che fa per me, poco impegnativo e poco costoso. Iscrizione al corso di spagnolo fatta!
Mi reco alla data stabilita presso la scuola media Sarto per la prima lezione del corso base. Tutte facce nuove, gente mai vista, di varie età, per motivi sconosciuti, eravamo tutti lì una ventina circa nel corridoio, davanti l’aula assegnata in attesa che si apra la porta. Ore venti passate si apre la porta, la classe prima esce e noi la sostituiamo.
Anche l’insegnante esce un attimo e quando rientra… inizia a parlare in spagnolo. Eeeeeehhhhh…. No, aspettate fermi tutti, non ho capito il gioco, qualcuno mi spieghi le regole, aiuto! “Vi parlerò sempre e solo in spagnolo fin da ora, solo così imparerete” esordisce una signora piccolina con un forte accento spagnolo… pardon argentino. Francisca, la miglior insegnante che mai avrei potuto chiedere, grazie a lei non è nato un corso di spagnolo, con lei è nato un grande gruppo di amicizie lei compresa.
Dopo il trauma del “oddio cosa sta dicendo” la lezione inizia con delle foto, le foto dei viaggi fatti in Spagna con i suoi studenti, che lei stessa organizza e già ci annunciava il viaggio che voleva organizzare per quello stesso anno. Dei viaggi fatti riserverò dei racconti a parte, le avventure vissute in quei sei viaggi in giro per la Spagna meritano il loro spazio per cui preparatevi.
E fu così che da quel settembre di otto anni fa iniziai a “parlare” spagnolo, ho continuato a seguire i corsi per i sette anni successivi, che poi corsi si, ma vogliamo parlare delle abbuffate, feste, occasioni indimenticabili, compleanni, natale, pasqua, la fine del corso, ogni occasione era buona per mangiare e stare in allegria, una volta ci siamo inventati pure di festeggiare la fine delle feste natalizie, e non posso non citare quella sera che per festeggiare un compleanno ci siamo trovati circa 60 tramezzini per una classe di 12, il buon e caro Giuliano aveva un tantino esagerato con l’ordinazione ma non preoccupatevi, non è stato buttato via mai niente, ma quanto mai noi poi.. tzè mica siamo dilettanti.
E se non c’erano occasioni, biscottini, pasticcini, caffè o tisane erano d’obbligo ogni sera a metà lezione. Penserete ma studiavate o cosa? State sicuri che è stato e sarà sempre il modo migliore per imparare una lingua straniera, con spensieratezza, allegria e tante risate e la dimostrazione è la conquista del mio DELE (diploma per stranieri della lingua spagnola) livello B1 presso l’instituto Cervantes de Madrid.
Voglio fare un appello comunque a questo punto: sfatiamo il mito che per parlare spagnolo BASTA AGGIUNGERE UNA S… non è proprio così.
Alla prossima…
… dedico questo alla mia “grande famiglia spagnola”, vi voglio bene