Dalla Patagonia alle Cascate dell’Iguazù (parte 3)

Le emozioni di un viaggio in una terra lontana fatta di laghi
di Martina Maso
12 May 2024

El Calafate – Bariloche sono circa due ore di volo, il decollo avviene affiancando il lago Argentino per poi sorvolarlo per qualche chilometro, quell’azzurro lattiginoso mi rimarrà impresso per sempre. Una volta arrivata a Bariloche il paesaggio non è poi così lontano dalle nostre zone di montagna, una cittadine affacciata sul lago Nauel Huapi (isola della tigre) che dà anche il nome al parco nazionale di quella zona, il nome del lago è di origine Mapuche (si legge mapuce).

Parere del tutto personale, la città di Bariloche non mi piace proprio, non me ne vogliano gli argentini, che la reputano la loro migliore destinazione turistica, ma francamente non ha nulla di particolare, se parliamo invece del contesto di dove si trova la città allora è un altro discorso, che sta per avere inizio.

Quindi siamo arrivati a Bariloche quello che si è appunto l’immensità del lago Nauel Huapi, a differenze della due precedenti città si nota subito una città un po’ più “completa” e caotica rispetto alle altre, ma nonostante questo non riesce ad attirare la mia attenzione.

Una curiosità che invece attira la mia attenzione è che Bariloche è famosa per il suo cioccolato, il cioccolato più famoso è quello del Mamuschka, il loro negozio ne fa da padrone in quella città un cioccolateria di color rosso con le matrioska come disegno. Non perdiamo tempo a assaggiare il cioccolato… buono!

Ma anche Bariloche in realtà diventa un punto di riferimento, in quanto i giorni successivi le escursioni diventano l’attività principale e infatti ora partiamo…

Prima escursione, la strada dei 7 laghi:

  • Machónico
  • Escondido
  • Correntoso
  • Espejo
  • Lácar
  • Falkner
  • Villarino

Questa rotta panoramica offre un viaggio attraverso questi bellissimi laghi, ognuno con le sue caratteristiche e il suo fascino unico.

Villa La Angostura una destinazione turistica situata nella provincia di Neuquén, Si trova nella regione dei laghi della Patagonia argentina, vicino al confine con il Cile. È circondata da paesaggi mozzafiato, tra cui montagne, laghi e foreste. Il centro cittadino di Villa La Angostura è caratterizzato da un’architettura alpina, con case e edifici in legno che si fondono armoniosamente con l’ambiente circostante, cioè è un’oasi di bellezza naturale nel cuore della Patagonia argentina, che attrae visitatori da tutto il mondo con il suo paesaggio mozzafiato e le sue numerose attività all’aperto.

Dopo molte escursioni sull’acqua, che non sono di certo finite, passiamo un’ escursione “aerea” una seggiovia del Cerro Campanario.

Scopriamo cos’è il Cerro Campanario, che si trova nella provincia di Rio Negro, nelle Ande patagoniche, a circa 17 chilometri dal centro di Bariloche, si eleva a 1.049 metri sul livello del mare.
È famoso per offrire una delle viste panoramiche più spettacolari al mondo. Dalla sua cima si possono ammirare il Lago Nahuel Huapi, le montagne circostanti e la città di San Carlos de Bariloche.

In effetti la vista è spettacolare, azzurro del cielo e del lago si confondono alternandosi dal verde della vegetazione, indimenticabile.

Punto panoramico dal Cerro Campanario

Ma la giornata non è ancora finita e infatti andiamo alla scoperta della Colonia Suiza, è un affascinante insediamento situato vicino a San Carlos de Bariloche, nella provincia di Rio Negro, Argentina. Fondata nel 1895 da immigrati svizzeri, la colonia conserva ancora oggi un forte legame con le tradizioni e la cultura svizzera. È famosa per la sua architettura alpina, i suoi ristoranti che offrono cucina svizzera e gli artigiani locali che producono prodotti artigianali come cioccolato, formaggi e marmellate. E’ conosciuta per il suo mercato artigianale settimanale, molto particolare dove è possibile acquistare prodotti locali e artigianato fatto a mano. La sua posizione pittoresca, circondata da montagne e foreste, la rende una tappa popolare per i turisti che visitano la regione di Bariloche.

E anche questa giornata è finita, ma un’altra sta per cominciare e dove si andrà? Verso un porto per prendere l’ennesima navigazione, anzi altre navigazioni perchè andremo alla scoperta del parco naturale del lago Nauel Huapi.

Partiamo in direzione Blest.
Il Porto di Blest è circondato da paesaggi mozzafiato, con le montagne della Patagonia che si stagliano sullo sfondo e le acque cristalline del lago che si estendono fino all’orizzonte. È un punto di partenza comune per escursioni, infatti dopo una piccola pausa e una passeggiata in una natura colorata, ci imbarchiamo per altri laghi tra cui il lago di Freia, famoso per le sue acque color verde.

Una curiosità, in una di queste tappe siamo riuscit a vedere un condor in volo… allora visto un condor è impropriamente sbagliato, in quanto abbiamo visto un puntino nero in un cielo immenso, che volava così alto che solo un condor poteva essere.

E con queste ultime escursioni, salutiamo Bariloche e tutti i suoi laghi, perché è ora di fare nuovamente la valigia e abbandonare definitivamente la Patagonia.

Una lacrima scende, lasciare questa terra così selvaggia e indomita, ribelle lascia una profonda malinconia del cuore, ma allo stesso tempo lascio questa terra per la destinazione tanto attesa al confine con il Brasile, la regione di Misiones nella parte sub tropicale della foresta Amazzonica mi aspetta… dopo l’ennesimo volo con scalo a Buenos Aires.

Non perderti l’ultima tappa, alla prossima.