Halloween è davvero una festa lontana dalle nostra tradizioni?

Colei che sembra la festa americana per antonomasia, ha in realtà origini del tutto europee, irlandesi per la precisione. Scopriamola.
di Martina Maso
28 October 2021

L’etimologia della parola Halloween dobbiamo cercarla nella versione arcaica dell’inglese, Hallow significa Santo e in inglese la parola Ognissanti si traduce All Hallows’ Day.

Halloween non è altro che la “trasformazione moderna” della festa celtica di Samhain, che deriverebbe dal gaelico samhuinn e significa “summer’s end” cioè fine dell’estate.

I Celti erano prevalentemente un popolo di pastori e i loro ritmi di vita erano scanditi dai tempi imposti dall’allevamento del bestiame. Alla fine della stagione estiva, i pastori riportavano a valle le loro greggi, per prepararsi all’arrivo dell’inverno e all’inizio del nuovo anno. Per i Celti, infatti, l’anno nuovo cominciava il 1° novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione delle tenebre e del freddo.

La morte era il tema principale della festa. Nella stagione invernale la vita sembra tacere, mentre in realtà si rinnova sottoterra, dove tradizionalmente riposano i morti. I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno il 31 ottobre, Samhain chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti, che vivevano in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge, e che le forze degli spiriti potessero unirsi al mondo dei viventi, provocando il dissolvimento temporaneo delle leggi del tempo e dello spazio e facendo sì che l’aldilà si fondesse con il mondo dei vivi e permettendo agli spiriti erranti di vagare indisturbati sulla Terra.

Samhain era, dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e venivano effettuati sacrifici animali. E vestiti con maschere grottesche, i Celti tornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro.

In Irlanda si diffuse l’usanza di accendere torce e fiaccole fuori dagli usci e di lasciare cibo e latte per le anime dei defunti che avrebbero reso visita ai propri familiari, affinché potessero rifocillarsi e decidessero di non fare scherzi ai viventi.

…piccola parentesi… Solo a me tutto questo ricorda El Dia de Los Muertos in Messico; ergo Coco?!… ma continuiamo con il discorso di Halloween e vediamo di scoprire come sia arrivato a noi.

Se nominiamo i Celti di conseguenza vanno menzionati i romani che con le loro conquiste Cristiani e Celti vennero a contatto. Durante l’evangelizzazione delle Isole Britanniche la Chiesa tentò di sradicare i culti pagani, ma non sempre vi riuscì (e diciamolo non sono nelle Isole Britanniche). Halloween non fu cancellata ma fu in qualche modo “cristianizzata”, con l’istituzione del giorno di Ognissanti il 1° Novembre e della commemorazione dei defunti il giorno successivo.

La Festa di Ognissanti fu celebrata per la prima volta a Roma il 13 Maggio del 609 d.C., in occasione della consacrazione del Pantheon alla Vergine Maria. Successivamente, Papa Gregorio III stabilì che la Festa di Ognissanti fosse celebrata non più il 13 Maggio, bensì il 1° Novembre, come avveniva già da tempo in Francia. Fu circa nel IX secolo d.C. che la Festa di Ognissanti venne ufficialmente istituzionalizzata e quindi estesa a tutta la Chiesa, per opera di Papa Gregorio IV.

Ma che fine fece il culto di Samhain? Non viene sradicata neppure quello, la Chiesa aggiunse, nel X secolo, una nuova festa: il 2 Novembre, Giorno dei Morti, dedicato alla memoria delle anime degli scomparsi.

Ma perché allora si dice che Halloween è una festa americana? Verso la metà del XIX secolo, l’Irlanda fu investita da una terribile carestia e per sfuggire alla povertà, molte persone decisero di abbandonare l’isola e di tentar fortuna negli Stati Uniti, dove crearono una forte comunità. All’interno di essa venivano mantenute vive le tradizioni ed i costumi della loro patria, e tra di essi il 31 Ottobre veniva celebrato Halloween.

Ben presto, questa usanza si diffuse in tutto il popolo americano, diventando quasi una festa nazionale. Ovviamente negli Stati Uniti Halloween ha perso i suoi significati religiosi e rituali, ed è diventata la festa che oggi conosciamo. Successivamente grazie al cinema ed alla televisione gli Stati Uniti hanno esportato in tutto il mondo la festa di Halloween, contagiando anche quella parte dell’Europa che ne era rimasta estranea.

Altra domanda: ma perché le zucche? Anche questo è una modernizzazione o meglio un adattamento avvenuto in America, in Irlanda non c’erano le zucche a quella che veniva intagliata e trasformata in una lanterna era una rapa. Ma gli americani si accorsero che la zucca era più facile da intagliare, ed ecco che la rapa venne sostituita dalla zucca.

Curiosità: Pare che ogni anno gli Americani spendano due milioni e mezzo di dollari in costumi, addobbi e feste per il 31 ottobre!

E ora ci resta solo una cosa da dire: dolcetto o scherzetto?!